Sbriciolata con composta di melagrana e ricotta

by Damiana Casillo

Quando ho voglia di fare un dolce,ma la pazienza mi impedisce di pensare a preparazioni lunghe ed elaborate,allora ecco che la sbriciolata o una semplice crostata mi vengono in soccorso.Due certezze,che mi garantiscono sempre un risultato soddisfacente,goloso per il mio palato.Sono quelle torte semplici,con pochi fronzoli ad incontrare il mio gusto,poi adoro la pasta frolla e con qualche variante negli ingredienti,regala sapori nuovi e affatto scontati.Questa volta avevo dei bei melograni da utilizzare,e stanca delle tante spremute,ho pensato di farci una composta,bella,rossa,corposa,ottima,per arricchire una bella sbriciolata.Quindi sbriciola di qua,sbriciola di la,ho aggiunto anche la ricotta,che con la pasta frolla,ci sta sempre bene.E’ venuta fuori una tortina,che credetemi,ha “sbriciolato”in un morso ogni mio dubbio ;)!Ahimè però,qui la pazienza è necessaria;armatevi di musica soft,grembiule e stivali di gomma(tipo pescatore),un’amica dalle confessioni piccanti e date il via allo “sgranamento” dei melograni!

Sbriciolata con composta di melagrana e ricotta

Una sbriciolata ricca,per la presenza della composta di melagrana e soffice ricotta.Bella e deliziosa da gustare in qualsiasi momento
Preparazione1 ora
Cottura30 minuti
Tempo totale1 ora 30 minuti
Porzioni: 8 persone

Ingredienti

Per la pasta frolla da sbriciolare

  • 300 g farina 00
  • 200 g farina di riso
  • 250 g burro freddo e a tocchetti
  • 200 g zucchero di canna
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • 1 pizzico sale
  • 1 limone buccia grattugiata

Per la composta di melagrana

  • 5 melograni
  • 200 g zucchero semolato

Per la farcitura di ricotta

  • 300 g ricotta vaccina
  • 1 uovo intero
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 limone scorza grattugiata

Istruzioni

  • Aprite i melograni,basta fare un incisione lungo il frutto.Sgranateli,facendo attenzione a togliere le parti gialle intorno ai chicchi,che potrebbero rendere amara la composta.Passate i chicchi con un passaverdura o lo schiacciapatate.Filtrate il liquido e ponete in una pentola d'acciaio dal fondo spesso.Unite lo zucchero e portate a bollitura,lasciando cuocere per circa trenta minuti,Mescolate spesso per evitare che attacchi sul fondo,schiumate anche.Appena si addensa e fa rumore,versate in un recipiente e lasciate raffreddare.
  • Preparate la pasta frolla da sbriciolare.Versate in una ciotola le farine setacciate insieme al lievito ed al pizzico di sale,lo zucchero e miscelate un pochino.Unite il burro a tocchetti,la buccia del limone ed iniziate a sfregare,aggiungete anche le uova e con le punta delle dita amalgamate bene fino a formare delle briciole.Mettere da parte
  • Mescolate la ricotta con l'uovo,lo zucchero ed il limone e ponete da parte
  • Assemblate ora il dolce.Sbriciolate parte della pasta nello stampo foderato di carta forno,a rivestire il fondo e le pareti,pressate leggermente.Stendetevi parte della composta di melograni, il composto di ricotta,coprite con cucchiai sparsi di composta di melagrana e coprite con il resto delle briciole.Infine l'ho decorata con qualche puntina sempre di composta Infornate a 170°per circa trenta minuti Sfornate,lasciate intiepidire e sformate su un vassoio da portata.Decorate a piacere con zucchero a velo

Note

Ho usato uno stampo da 28 cm
Ho preferito farne una composta per la presenza di poco zucchero,in questo dolce volevo lasciare quella nota un pò acidula tipica del melograno
Se usate lo schiacciapatate per estrarre il succo,mi raccomando di pressare i chicchi più volte,vedrete quanto ancora ne uscirà
 

Melagrana,melograno,melagrane,melograni…li ho usati credo tutti,perchè vi confesso che non so quale sia il nome preciso.Quindi fate un pò voi,fosse per me li chiamerei anche Concetta  o Pasquale:)

Alla prossima delizia…io vado a buttare la pasta.Voi come dite?Calare?nzomma ogni regione,paese,ha un suo modo di dire e qui da noi,la pasta si butta e i melograni son Pasquale,peppino,ciruzzo,giacomino…sgherzooooo dai ,son melograni 🙂

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27 comments

Vale 22 Dicembre 2017 - 9:37

ma che delizia!!! Brava, Mille auguri di buon Natale :-*

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Damiana Casillo 22 Dicembre 2017 - 11:11

Grazie!Auguroni a te?

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Beatrice 4 Dicembre 2017 - 14:19

Sembra una ricetta molto gustosa e solo a guardare la foto viene l’acquolina in bocca

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Damiana Casillo 4 Dicembre 2017 - 17:25

Grazie Beatrice?

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ConUnPocoDiZucchero Elena 4 Dicembre 2017 - 10:32

oddio che meraviglia!!! io amo le melagrane sai? mi piace un sacco metterci tutto il tempo necessario per pulirle. lo so che sembra strano perchè di solito è una cosa lunga e barbosa, invece a me pice moltissimo perchè così mi pregusto la dolce e asprigna bontà dei chicchi con pazienza e desiderio e poi, finalmente il boccone regala piacere e freschezza immediata! amo la tua composta e me la segno da provare (noi ne abbiamo fatto una confettura, ma voglio provare la tua versione più rapida e di un colore brillante).
amo le frolle come ben sai e infine ho un debole per la ricotta! insomma hai unito in un dolce solo 3 cose che mi fanno stringere il cuore di gioia! posso forse non mettere subito una stellina su qst ricetta per salvarla tra i preferitissimi??? un abbraccio e buona settimana!

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Damiana Casillo 4 Dicembre 2017 - 17:27

Tu e la tua pazienza infinita!Ci avrei scommesso,allora al prossimo “sgranamento”prova questa composta,vedrai non ti deluderà Elena.Un abbraccio forte forte sei sempre deliziosa e generosa anche nei commenti ?

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Mariabianca 29 Novembre 2017 - 20:34

Non apprezzo tanto le crostate ma darei volentieri un morso ad una fetta della tua.
Un bacione!

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Damiana Casillo 4 Dicembre 2017 - 17:28

Ma dai davvero?Solo virtualmente allora,un bel morsetto dai,poi mi dirai.Baciuzzi sicula bedda

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saltandoinpadella 29 Novembre 2017 - 16:51

Dimmelo, tu nascondi una codina da diavoletto vero???? appena l’ho sgamata su IG sono corsa qua a vedere questa meraviglia. Sono qui che sto rosicando dalla voglia di rubartene una fetta. Io mi sono cimentata una volta nella composta di melagrane ed il risultato è stato una cucina che neanche se avessi scuoiato un animale. Buona era buona ma ragazzi che lavoro. Quindi non l’ho mai più fatta anche se ho chili e chili di melagrane che mi ha dato mio zio e che io consumo mangiandole. Ti dirò che a me rilassa la procedura dello “schiccamento”. Ma dopo aver visto sta meraviglia mi hai fatto venire una voglia….

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Damiana Casillo 4 Dicembre 2017 - 17:31

Eccola,oltre all’ uva fragola,ha anche quintali di melagrane.o sei fortunata o sei fortunata ed io son felice che tu sia fortunata?? così mi gusto mille delizie a km 0 Ammore sei San Francisco in questo momento,buon lavoro monamour?

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Elena Gnani 4 Dicembre 2017 - 20:50

Si sono molto fortunata ma solo in questo periodo. Le uniche scorte che arrivano a casa mia sono l’uva fragola del papy, le melagrane di uno zio e le mele dell’altro. Niente cose strane.

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Simo 29 Novembre 2017 - 15:57

fra crostate e sbriciolate, qua siamo nel tuo regno micuzza mia…che dirti se non: passamene un paio di fette, và, che porto il tè e facciamo merenda… 😉
Baciuzzo

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Damiana Casillo 4 Dicembre 2017 - 17:32

Porta le noci ormaiiiii?

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Ely 28 Novembre 2017 - 21:17

Ma bella angioletto mio… bella! <3 Mi hai fatto ridere un sacco con l'amica con confessioni piccanti, durante la 'sgranatura'! E' un lavoro da tortura.. come quando ho provato a fare una marmellata di uva fragola e ho dovuto togliere i semi da tutti i chicchi: ad un certo punto, avendo consumato le articolazioni del femore prima puntando su una gamba poi sull'altra… volevo inginocchiarmi e chiedere perdono di tutti i miei peccati!! 😀 (anche perchè, dopo tanta fatica, la marmellata- o la tua delizia in questo caso- sparisce in un baleno!) Sai, io sono emotivamente legata a Ciruzzo, Pasquale o Concettina… a casa della mia nonna c'era un albero di melograno secolare, che ogni anno faceva (e fa!) tanti melograni grandissimi. Lo guardo ogni volta che passo di lì, ma non posso più toccarlo o accarezzarlo come facevo: quando mia nonna è stata ricoverata, mia zia ha deciso di mettere in vendita la casa… e, inevitabilmente, i miei ricordi. Fa così male. E che posso fare? Non pensarci e godermi questo capolavoro sbricioloso fatto dalle tue manine… <3 Le tue preparazioni profumano sempre di cuore!! TVTTTTB!

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:24

Marò Ely,ho tolto anch’io i semini dall’uva,fortuna non era quella del tipo fragola,altrimenti in ginocchio mi sarei messa,ma per dare capate al pavimento?No fati’,sti lavori non fanno per noi,rischiamo grosso.
Una casa quanto contiene,tutta la nostra vita…dovrebbe sempre appartenerci, ahimè la vita e le sue leggi non lo permettono.Mi spiace cuore mio???

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Mile 28 Novembre 2017 - 18:51

Hai fatto la composta di melograni?! Fantastico! E trovo bellissima la decorazione. La sbriciolata è uno dei primissimi dolci che ho imparato a fare e, come scrivi tu, se hai poco tempo è una certezza perchè è letteralmente SQUI-SI-TA. Questa poi…super!

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:13

È una certezza no?I dolci fatti di frolla,forse sono i primi dolci che si imparano … sarà per questo che li amiamo?Grazie cara?

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Piccolalayla - Profumo di Sicilia 28 Novembre 2017 - 17:38

Bellissima e buonissima oltre che profumatissima… una vera delizia!!!! A presto LA

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:10

Grazie?

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Mary Vischetti 28 Novembre 2017 - 17:27

Damiana, sei una forza della natura cara e la tua sbriciolata è strepitosa! Oh che farei per un morso…?
Bacioni,
Mary??

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:10

Devi solo metterti comoda Mary bella?

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Federica 28 Novembre 2017 - 15:34

ma che spettacolo Damiana ho gli occhi a cuoricino!!! 😛 😛

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:09

Mia super?

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Melania 28 Novembre 2017 - 14:37

A me sembra che di pazienza tu ne abbia avuta tanta. Ma quante bontà riesci a sfornare??? Questa mi piacerebbe davvero assaggiarla. Io poi adoro la melagrana! Un abbraccio amica bella!

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:08

Sì! lo “sgranamento” mi ha messo a dura prova.Fortuna il risultato è stato appagante,altrimenti i tanto amati melograni,sarebbero stati odiati a vita.Ciao amicaaa

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ipasticciditerry 28 Novembre 2017 - 14:36

Sono qui con la lingua di fuori dalla voglia … tu a quest’ora mi presenti questa foto che fa sbavare e stai qui a discutere di melograni, melagrani e melegrane … ma chiamali come ti pare e allungamene una fetta vah! Allora qua melograni, zero … quelli che compri fanno schifo e ci vuole un mutuo per comprarli e allora, come si fa? Niente sbriciolata con melograni, mannaggia alla miseria. Noi qua diciamo “calare la pasta” comunque. Ciao amica, ti mando un abbraccio stritoloso “assaje” come dite voi ♥

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Damiana Casillo 28 Novembre 2017 - 21:06

Io ho un alberello!Se vedessi, è gracilino,ma ha prodotto un bel po’ di frutti.E se solo potessi allungartene,sceglierei per te i più belli amica mia??

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